Sempre in forma con Tavina Linda e Allegra

Fonte Tavina

Fonte Allegra

Fonte Linda

Fonte Novella

La leggenda

"La vezzosa Tavine glauca il piè, verde la chioma, argenteo il petto, queste fonti tenne, e ogn'altra Ninfa sorpassò in bellezza"
"La coltivazione degli orti" di Giuseppe Miglio Anno 1564

La valorizzazione dell’Acqua Minerale "Tavina" è del 1967, ma il suo nome riecheggia nell'evocazione mitologica di ninfe acquatiche e antiche divinità. La leggenda narra che la collina che abbraccia a sud il golfo di Salò era un tempo ricca di chiari ruscelli che scendevano gorgogliando a valle ed era abitata da driadi e ninfe gioiose, fra loro la più bella era Tavina, corteggiata da tutti gli dei ma innamorata del pastore Cisso.

Benaco, dio del Lago, che non sapeva darsi pace per il rifiuto, trafisse il cuore del giovane Cisso e Tavina resasi conto che Cisso era perduto per sempre decise di uccidersi con il coltello dell’amante. Ma gli dei ebbero pietà di lei e mentre i suoi piedi trasformati in radici si fissavano al suolo, i lunghi capelli si gonfiavano e si mutavano in verdi rami di salice. Cisso mutato in un arboscello di edera si avvinghiò al novello albero e sotto queste nuove spoglie i due innamorati rimasero uniti per l’eternità.